In questa sezione sono presenti le domande più
frequenti (faq) che ci vengono poste a proposito degli impianti
fotovoltaici, conto energia e fonti energetiche rinnovabili in genere. BNR
Energia pubblica tutte le questioni poste allo scopo di diffondere
ulteriormente la cultura delle energie alternative. Utilizza il
modulo apposito
per porre una domanda.
A:
La serra fotovoltaica è una serra tradizionale che ha in sostituzione delle coperture tradizionali una copertura con pannelli fotovoltaici vetro-vetro. I pannelli fotovoltaici vetro-vetro sono semitrasparenti e quindi si lasciano attraversare dalla luce. La serra fotovoltaica dunque assolve al suo compito tradizionale per le coltivazioni ma abbina a quest'ultima la possibilità di produrre energia elettrica non inquinante. Per approfondimenti:
A:
I moduli fotovoltaici trasformano direttamente la radiazione solare in energia elettrica;
I pannelli solari termici utilizzano l’energia termica del sole per riscaldare l’acqua da utilizzare per uso igienico sanitario o per il riscaldamento degli ambienti.
A:
La potenza nominale (o massima, o di picco) dell'impianto fotovoltaico è la potenza elettrica dell'impianto determinata dalla somma delle singole potenze nominali (o massime, o di picco) di ciascun modulo fotovoltaico facente parte del medesimo impianto, misurate alle condizioni standard (temperatura pari a 25 °C e radiazione pari a 1.000 W/m²). Si misura in kWp e è un valore universale che non dipende dalla tipologia di modulo fotovoltaico utilizzato. I moduli fotovoltaici più efficienti generano 1 kWp occupando una superficie minore.
A:
Lo schema di connessione dell’impianto alla rete è definito dal gestore di rete a cui l’impianto deve essere connesso. E’ necessario pertanto fare riferimento alle norme tecniche rese disponibili dal gestore di rete locale (ad es. per la rete di ENEL Distribuzione le DK 5940 per gli impianti da connettere alla rete in BT, le DK 5740 e DK 5600 per gli impianti in MT). Inoltre è possibile consultare la norma CEI 11-20 per la connessione in rete degli impianti di produzione collegati alle reti BT e MT.
A:
Nelle analisi tecniche ed economiche si usa fare riferimento ad una vita utile complessiva di 20-25 anni. I moduli fotovoltaici, che rappresentano i componenti economicamente più onerosi, hanno in generale una durata di vita garantita dai produttori oltre i 20 anni.
A:
Il soggetto responsabile che intende realizzare l’impianto fotovoltaico inoltra al gestore di rete locale richiesta di connessione alla rete (a seconda dell’ubicazione degli impianti Enel Distribuzione, ACEA, AEM, AEM Torino, ecc.). Per quanto riguarda gli impianti da collegare alla rete di Enel Distribuzione, le informazioni per la domanda di connessione e scambio possono essere reperite al seguente indirizzo web: http://www.enel.it/sportello_online/elettricita/sicurezzarisparmio/efficienza/fotovoltaico/connessione/
A:
Sono soggetti alla Denuncia di Officina Elettrica e a licenza di esercizio UTF gli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kW (legge 133/99). Non risulta invece necessario presentare all'UTF la denuncia dell'apertura dell'officina elettrica se l'impianto immette tutta l'energia prodotta nella rete (circolare 17/D del 28 maggio 2007 dell'Agenzia delle Dogane: disposizioni applicative del Dlgs 2 febbraio 2007, n. 26).
A:
La valutazione può essere effettuata a partire dai dati di insolazione del territorio italiano su superficie orizzontale riportati nella Norma UNI 10349: “Riscaldamento e Raffrescamento degli edifici. Dati climatici”. I suddetti dati debbono essere corretti in relazione all’effettiva esposizione ed inclinazione del campo fotovoltaico e trasformati in producibilità annua sulla base del rendimento dell’impianto. Esistono specifici software che permettono di eseguire tale calcolo. Valori indicativi della produzione annua attesa sono compresi, per ogni kW di potenza installata, fra 1.000 kWh nelle regioni settentrionali e 1.500 kWh in quelle meridionali. E' possibile consultare l'atlante europeo dell'irraggiamento solare, Solarec.
A:
Il nuovo “conto energia” è un meccanismo di incentivazione introdotto dal decreto interministeriale 19-02-2007 che remunera l’energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico per 20 anni con una tariffa che dipende dalla potenza e dall'integrazione architettonica dell'impianto fotovoltaico stesso.
A:
Una pensilina fotovoltaica è una struttura in metallo o legno laminato in grado di supportare un impianto fotovoltaico come sua estremità o tetto. Una pensilina fotovoltaica può svolgere la funzione di parcheggio fotovoltaico o gazebo da giardino.
A:
Una pensilina fotovoltaica è una struttura in metallo o legno laminato in grado di supportare un impianto fotovoltaico come sua estremità o tetto. Una pensilina fotovoltaica può svolgere la funzione di parcheggio fotovoltaico o gazebo da giardino. E' possibile vedere un video sulla realizzazione di una pensilina fotovoltaica all'indirizzo:
A:
Un impianto fotovoltaico è un impianto elettrico che sfrutta l'energia solare per produrre energia elettrica mediante effetto fotovoltaico. L'effetto fotovoltaico è un fenomeno completamente naturale tipico di un materiale semiconduttore opportunamente trattato di generare corrente elettrica quando venga investito da luce solare. L'energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico è pertanto energia pulita, priva di emissioni di gas serra e soprattutto rinnovabile. In questa pagina viene descritto il funzionamento di un impianto fotovoltaico, il suo giusto dimensionamento e posizionamento e le sue prestazioni.
A:
Una pensilina fotovoltaica è un sistema che integra la classica pensilina da parcheggio/gazebo con la produzione di energia elettrica. La pensilina fotovoltaica ha, in effetti, il tetto completamente sostituito da una copertura in moduli fotovoltaici. La pensilina fotovoltaica è la perfetta espressione di ergonomicità ed econostenibilità che le fonti energetiche rinnovabili offrono per il futuro.
A:
E' l' acronimo di Balance Of System . L' energia solare viene trasformata in corrente continua solo in parte: tutte le perdite dovute a giunzioni, cavi, connessioni, apparecchi di trasformazione o contabilizzazione, ecc. vengono racchiuse nel BOS. Se per esempio il BOS vale 85% (che rappresenta la media di quello che avviene negli impianti che hanno una struttura non particolarmente complessa), significa che l' insieme delle perdite di energia solare trasformata in corrente alternata ammonta al 15% .
A:
Il kit fotovoltaico è concepito come un insieme di elementi di base che compongono un impianto fotovoltaico necessari per il suo funzionamento. Il kit fotovoltaico è generalmente corredato da relativo manuale informatico di installazione con le relative istruzioni di montaggio che rendono più affidabile l'impianto finale per l'uso.
A:
Il campo fotovoltaico è un insieme di pannelli solari collegati in serie o in parallelo. E' il cuore dell'impianto fotovoltaico in quanto rappresenta la parte che trasforma l'energia solare in energia elettrica in corrente continua.
A:
Il progetto Campi Fotovoltaici è un ambizioso progetto che ha come obiettivo arrivare a costruire svariati MWp di impianti fotovoltaici. Partner di tale progetto sono importanti Corporates dell'Energia del Nord Europa interessate ad investire nelle Energie Alternative in Italia. Il progetto ha anche lo scopo di valorizzare le risorse locali attraverso la produzione in loco di Energia Elettrica da fonti energetiche rinnovabili.
A:
Un corso di formazione sul fotovoltaico è un corso che si prefigge di impartire le nozioni fondamentali sul fotovoltaico. Ci sono corsi di formazione di vario livello. A seconda del livello e dell'interesse del cosista si possono apprendere varie nozioni che vanno dalle tecniche di vendita nel mercato libero dell'energia, fino alla progettazione vera e propria di un impianto fotovoltaico.
A:
Il costo di un impianto, sia esso fotovoltaico, eolico o di biomasse dipende da innumerevoli fattori che devono essere analizzati volta per volta con cura.
Come detto non esiste un listino prezzi di riferimento, possiamo però fornire, nel caso di un'installazione priva di particolari complicazioni tecniche un prezzo di riferimento.
Da tenere in considerazione quanto segue:
- è necessario avere ben chiara l'ubicazione presunta dei pannelli (muro, tettoia, padiglioni, pensiline, lucernaio, frangisole, tetto, etc.)
- si deve sapere quale è la dimensione massima utilizzabile;
- si deve avere un'idea di massima circa le dimensioni desiderate dell'impianto fotovoltaico in kWp.
Sulla base di queste semplici informazioni si può avviare lo studio di fattibilità dell'impianto.
A:
I ricavi sono calcolati tenendo presenti sia il prezzo di vendita stabilito dall AEEG (Autority per l' Energia Elettrica e il Gas) che il quantitativo di kWh immessi in rete. L' ultimo listino prevede, per impianti di potenza <= 1 MW, una diversificazione nel prezzo in base a degli scaglioni, rivalutabili in base a quanto comunicato dall’Istat circa la variazione percentuale media annua dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati dell’anno precedente. attualmente gli scaglioni sono: fino a 500.000 kWh 0.098 € - tra 500.001 e 1.000.000 kWh .0826 € - tra 1.000.001 e 2.000.000 kWh 0.0722 . Oltre i 2.000.000 di kWh il prezzo è quello di riferimento ponderato rilevabile sul sito del GSE o dell' AEEG . per fare un esempio: se la produzione corrente anno = 1.400.000 kWh , bisogna calcolare 500.000 x 0.098 = 49.000 € ; 500.000 x 0.0826 = 41.300 € ; 400.000 x 0.0722 = 28.800 € . tot = 119.180 € .
Q: iva corrente venduta
L' importo della vendita della corrente immessa in rete è soggetta ad IVA ?
A:
Certo. E' una vendita a tutti gli effetti. L' IVA è il 20 % secondo l' attuale legislazione.
A:
L' incidenza del raggio solare che trasporta l' energia sotto forma di fotoni deve arrivare sul modulo fotovoltaico a 90° per ottenere la massima efficienza. In realtà dunque ogni sito geografico di Italia e del mondo, a causa della curvatura terrestre, ha un suo angolo di inclinazione ottimale: in Italia, da Agrigento a Vipiteno, c' è un range di variazione di questo angolo che va da 29° a 33° circa. I 30° sono pertanto una media più che buona adattabile nel nostro paese pressochè in ogni città. Ma volendo realizzare un impianto ottimale bisognerebbe reperire su siti accreditati l' angolo preciso di inclinazione ottimale .
Q: efficienza pannelli
perchè è importante l' efficienza di un modulo fotovoltaico ?
A:
L' energia trasportata dai raggi solari viene utilizzata per produrre il fenomeno fotovoltaico che genera la produzione di corrente continua. tuttavia non tutta questa energia viene tradotta in corrente continua a causa dei fenomeni fisico-chimici che portano alla liberazione dell' elettrone che poi va in circolo. Pertanto l' efficienza di un modulo (più che quella di una singola cella) è di fondamentale importanza ai fini del calcolo della superficie necessaria per ottenere 1 kWp di potenza: più è alta l' efficienza meno spazio serve .
A:
Una semplice formula è : potenza del modulo / (area del modulo x 10) . Se per esempio l' azienda produttrice dichiara che un modulo ha potenza di 180 W e le dimendioni sono 1.55 x 0.98 m, l' area del modulo è 1.519 mq . Pertanto l' efficienza del modulo sarà 180 / 15.19 = 11.85 % circa . Una buona efficienza deve superare almeno il 12.5 % . Oggi sono in commercio moduli ad alto contenuto tecnologico che arrivano ad un' efficienza di circa il 18% .
A:
Il business plan di un impianto fotovoltaico è il piano di ritorno dell'investimento. Generalmente per ammortizzare il costo di un impianto fotovoltaico sono necessari circa 10 anni al nord e circa 8 anni al sud.